mercoledì 26 dicembre 2012

Banche: due storie di declino a danno di contribuenti e risparmiatori: MpS e BpM

MpS. In questi giorni si é diffusa la notizia: anche nei bar ed in giro tra la gente se ne parla, che il gettito Imu ricavato dalla prima casa, un ammontare oscillante fra i 3,5 e 4 mld di euro, servirà alla banca Monte Paschi di Siena per uscire dal suo fallimento. Incuriosito, ho approfondito la vicenda (segnalo l'ottima puntata di Report del 6 maggio scorso dall'eloquente titolo:"Il Monte dei fiaschi") ed effettivamente ho scoperto che la terza banca Italiana, la prima al mondo per la sua storia (fondata nel 1472 vent'anni prima della scoperta dell'America), naviga in pessime acque. Il bilancio del 2011 si é chiuso con una perdita di 8,4 mld. Questo declino sembrerebbe aver avuto inizio (secondo molti analisti), con l'acquisizione nel 2007 di Banca Antonveneta dagli spagnoli di Santander, per una somma vicino ai 10 mld contro i 6 pagati dagli Iberici. Tra voi cari lettori, i più attenti si saranno certo ricordati dell'altra oscura faccenda legata proprio alla banca veneta ed ai sotterfugi ed illeciti a cui i furbetti del quartierino (vedi alla voce Fiorani, Gnutti, Ricucci, Fazio & Co) ricorsero (era l'estate del 2005) per entrarne in possesso, a danno degli olandesi di Abn Amro che riuscirono infine a spuntarla. Giochi di speculazione finanziaria e cattiva gestione del credito, contribuirono a precipitare la MpS nello stato in cui ora si trova. Il nuovo presidente Profumo e l'ad Viola sono chiamati a risanare le casse ormai vuote della banca, con un piano industriale fatto di dismissioni, prepensionamenti ed aiuti di Stato, attraverso i Monti bond otterranno un prestito intorno ai 4 mld: l'equivalente della cifra raccolta con l'Imu sulla prima casa.

giovedì 23 febbraio 2012

Altri titoli di debito: Palladium Securities 1


L’approfondimento raccontato in questo post, nasce dall’avventura finanziaria di un risparmiatore, lasciatosi convincere dalle pessime e forvianti informazioni dispensate dal proprio intermediario finanziario, che sarà facilmente identificabile nel corso della narrazione, considerata l’unicità del soggetto collocatore gli strumenti d’investimento. Il nostro consumatore, possessore di una discreta somma, avrebbe avuto l’esigenza, a seguito della scadenza delle obbligazioni fin’allora detenute, ad impiegare i fondi in titoli riscattabili a breve termine ed a basso rischio, in vista dell’imminente acquisto di un’abitazione, ma i cattivi consigli del bancario gli costavano caro: riusciva a perdere circa il 30% del capitale impegnato.
Gli strumenti finanziari. Euro TLX: la Sim che organizza e gestisce la negoziazione secondaria di bond e titoli di stato, classifica questi strumenti, spacciati dal collocatore come semplici obbligazioni a basso rischio, nella categoria: Altri titoli di debito, avvertendo il potenziale acquirente che sono caratterizzati da elevata complessità. Proviamo a semplificarla. L’emittente è la società per azioni Palladium Securities 1, costituita in Lussemburgo secondo il regime del Securisation Act del 2004, quello disciplinante le cartolarizzazioni, è considerata una cosiddetta società veicolo. In particolare, la Palladium è suddivisa in comparti a cui fanno capo i vari titoli delle serie che costituiranno l’attivo dei comparti stessi. Il comparto 62-2011-04 emette questi titoli al portatore identificati dall’Isin XS0631516613, quotati sulla borsa Lussemburghese, di valore nominale 1000 euro, alla scadenza (settembre 2017), li rimborserà integralmente e nel frattempo staccherà cedole trimestrali (gli interessi), calcolate sul valore dell’Euribor a 3mesi, con un floor del 3,10% ed un cap del 5%.

giovedì 27 ottobre 2011

L'aumento dei prezzi per i traghetti diretti in Sardegna

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), nella sua adunanza dello scorso 11 maggio, ha deliberato l'avvio dell'istruttoria per accertare la violazione, ad opera di alcune compagnie di navigazione, dell'articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE). L'indagine dovrebbe rilevare eventuali accordi tra le imprese, atti a fissare prezzi di vendita dei biglietti per il trasporto marittimo passeggeri. Comportamento vietato nella UE.
L'attività investigativa iniziava a seguito di segnalazioni di Consumatori e loro Associazioni, anche tramite il Ministero delle Infrastutture e dei Trasporti, a cui si aggiungevano poi anche quelle delle Regioni Sardegna e Liguria, indirizzate all'Autorità. In esse si lamentava un eccessivo aumento dei prezzi dei biglietti di trasporto per le tratte Livorno - Genova - Civitavecchia / Golfo Arancio - Porto Torres (Sardegna).
Le società coinvolte sono: Moby; GNV (Grandi Navi Veloci); Snav e Forship S.p.a con il marchio Sardinia Ferries. L'entità degli aumenti denunciati supererebbe il 60% con punte anche maggiori al 100% fino al 150%. Sebbene il confronto dei costi tra un anno e l'altro sia un'attività aleatoria, per la variabilità degli elementi che determinano l'ammontare del prezzo (il cosiddetto revenue management: tiene conto di orari e giorno del viaggio; disponibilità posti ecc..: come per gli aerei, il bunker surcharge considera invece gli oneri sostenuti dalla Compagnia di navigazione: quali il costo del carburante; le tasse portuali ecc...), l'Authority è riuscita a calcolare tali aumenti e la tabella qui sotto ne evidenzia le differenze.
Le compagnie hanno giustificato l'aumento con l'incremento dei costi del carburante, ma tali incrementi non si sarebbero registrati su altre rotte praticate dagli stessi operatori, come in quelle Siciliane per esempio, nota l'Autorità.
Il provvedimento (l'istruttoria) dovrà concludersi entro il 28 ottobre 2012 e solo dopo, a mio parere, potremo eventualmente avviare le azioni di risarcimento.

mercoledì 10 agosto 2011

Codice del Turismo: rilevanti modifiche al Codice del Consumo: multiproprietà e servizi turistici

Il Decreto Legislativo 79/2011 (Codice del Turismo) attua la direttiva Europea 2008/122/CE relativa ai contratti di multiproprietà, vacanze a lungo termine e dei contratti di rivendita, scambio ad essi collegati, inoltre riordina l'intero comparto turistico. Il nuovo Codice ha un forte impatto su 'n altro provvedimento legislativo: quello del Consumo: abroga infatti un intero Titolo (relativo ai servizi turistici) sostituendolo con il nuovo Titolo VI e modifica profondamente (migliorandola) la parte oggetto della Direttiva riportata nel Titolo IV del Codice del Consumo (D.L.vo 206/2005).
Sottomarino nella rete - Genova agosto 2010
Multiproprietà, vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e scambio. Iniziamo dalle definizioni: il contratto di multiproprietà prevede l'acquisizione del diritto di godimento, a titolo oneroso, su uno o più alloggi  per il pernottamento per più di un periodo di occupazione. La durata dell'accordo deve superare almeno l'annualità. In altri termini sono quei contratti che permettono il soggiorno in appartamento di residence, costruiti solitamente in località esotiche, per una o più settimane nello stesso periodo dell'anno, ogni anno fin'anche per trenta. Nel caso delle vacanze di lungo termine si acquista il diritto ad ottenere sconti od altri vantaggi relativamente ad un alloggio, le località ed i periodi possono variare a seconda delle offerte. Con il contratto di rivendita si conferisce l'incarico all'operatore a negoziare la multiproprietà, mentre quello di scambio permette l'inserimento in idonei circuiti che favoriscano i contatti tra i titolari di diritti. La Direttiva impone obblighi informativi rigidi da comunicare al consumatore in forma scritta, seguendo il contenuto dei formulari allegati alla norma, diversi per ogni tipologia contrattuale prevista.

sabato 18 giugno 2011

Gas per usi civili: iva al 10% tutto come prima

La risoluzione 108/E emanata dall'Agenzia delle Entrate lo scorso 15 ottobre, interpretava la modifica del punto 127-bis della tabella A, parte III allegata al DPR 633/1972 (Istituzione e disciplina IVA). Tale punto della tabella veniva cambiato dall'articolo 2 c.5 del D.L.vo 26/2007 ed introduceva l'applicazione dell'aliquota Iva al 10%, sui primi 480 metri cubi di gas metano consumato per usi civili. L'interpretazione pubblicata dall'Agenzia delle Entrate intendeva chiarire il caso dei condomini e delle cooperative di abitanti, dove spesso esiste un impianto di riscaldamento centralizzato. Ebbene il limite di 480 mc, secondo l'Agenzia, sarebbe applicabile a ciascuna unità immobiliare collegata all'impianto. Perciò il valore limite di applicazione dell'Iva agevolata sarebbe aumentato: il numero degli appartamenti moltiplicato 480 mc. Gli abitanti avrebbero così avuto diritto ad un rimborso della tassa pagata, che sarebbe stato versato dal venditore dell'idrocarburo, il quale a sua volta avrebbe riscosso dall'Agenzia stessa.
L'articolo 7 c.2 lettera cc) del cosiddetto Decreto Sviluppo (DL 70/2011), stabilisce che le diposizioni in materia di accise ed aliquota Iva, di cui all'art.2 c.5 del D.L.vo 26/2007 trovano applicazione in ogni contratto di somministrazione di gas naturale per combustione per usi civili, indipendentemente dal numero delle unità immobiliari allo stesso (contratto) riconducibili.
La nuova disposizione cassa le interpretazioni amministrative e perciò le richieste di rimborso non potranno avere seguito.
Quali rimedi adotterà ora il riscossore dei tributi? I rimborsi già riconosciuti dovranno essere restituiti dagli utenti? Ricordo che la novella dovrà essere convertita in legge dal Parlamento entro il prossimo 12 luglio pena decadenza, a quel punto la risoluzione 108/e tornerebbe in vigore? Con l'aria che tira nei palazzi della politica nessuna conversione è scontata.

venerdì 15 aprile 2011

L'Opa su Iw Bank: l'affare di UBI Banca

Iw Bank Spa è una banca specializzata nell'offerta di servizi finanziari e bancari online. Oltre all’Italia, è attiva in Austria, Francia, Gran Bretagna, Germania, Lussemburgo e Belgio. Fondata da Banca Imi nel 1999, Iw Bank Spa è stata rilevata per l’80% da  Centrobanca. Nel 2002 ha acquisito Eptatrading, nel 2006 Bpu Banca ha invece assorbito da Banca Imi il residuo 20% di Iw Bank Spa (da Ilsole24ore) e nel 2007 è stata quotata in Borsa. Precisamente (dati Borsa Italiana) l'IPO (offerta pubblica iniziale) è stata avviata alla metà di maggio 2007 per un numero di azioni complessive pari a 13 milioni e 385 mila di cui 7 mln di nuova emissione ed il restante già in vendita. Di questi 13mln: 6 mln e 625 mila destinate ai risparmiatori (3.833 assegnatari) mentre 6 mln 760 mila agl'investitori istituzionali (77 assegnatari). Prezzo per ciascuna azione 4,6 euro. L'azionariato pre-IPO era così composto: 46,36% Centrobanca (gruppo UBI); 26,36% Qwerty (?); 18,18% UBI; 4,26% altri con quote inferiori al 2% ed infine 2,50% e 2,33% ai due amministratori: Casale Pasquale e Marti Benedetto rispettivamente. Dall'inizio poi delle negoziazioni: 23 maggio 2007 il valore delle azioni ha registrato un progressivo deprezzamento: vedi grafici.

mercoledì 18 agosto 2010

Noiose telefonate: ovvero Telemarketing

A molti di noi è capitato almeno una volta, ai più sfortunati spesso, di essere disturbati da quelle indesirate telefonate promozionali finalizzate a proporre l'acquisto di beni e/o servizi, che gli esperti chiamano Telemarketing. In molti casi la pubblicità ci raggiunge  anche su altri canali: dagli SMS agli e-mail. Le proposte più frequenti arrivano dagli operatori della telefonia, recentemente anche dai distributori energetici cresciuti con la liberalizzazione del mercato elettrico del I luglio 2007, non mancano i produttori di alimenti, anche surgelati, quelli di olio e di merce varia: dalle creme ai fanghi di bellezza, come dimenticare infine le promozioni turistiche della serie:"ha vinto un viaggio, venga a ritirare il voucher nell' albergo tale..." salvo scoprire di aver comprato una multiprorpietà.
Ebbene il Decreto Legge 135/2009 (Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunita' europee), convertito con modificazioni in legge a novembre 2009, introduce, con l'articolo 20bis, un adeguamento alla normativa comunitaria in materia di tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (2002/58/CE), mediante l'istituzione del registro di opposizione, in cui si potrà iscrivere la propria numerazione, ed evitere così le inopportune telefonate.

domenica 30 maggio 2010

Mediazione e conciliazione nelle controversie civili e commerciali

Il Decreto Legislativo n.28/2010 detta le regole per esperire la mediazione, finalizzata alla conciliazione nelle controversie civili e commerciali. L'attività di mediazione, svolta dal mediatore, una figura terza imparziale, assiste due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la soluzione di una controversia, tale composizione si sostanzia nella conciliazione. Chiunque può accedere alla procedura, inoltre gli avvocati avranno l'obbligo d'informare i propri assistiti sull'esistenza di quest'istituto e nei casi in cui la mediazione sia una condizione di procedibilità come nelle controversie condominiali, nel risarcimento dei danni subiti nel sinistro stradale, nei contratti assicurativi, bancari, finanziari ed altri, il legale dovrà altresi informare l'assistito dei benefici fiscali di cui godrebbe ricorrendo alla mediazione. Gli organismi, pubblici e privati, abilitati a svolgere quest'attività mediativa, sono iscritti nell'apposito registro e possono essere: i consigli degli ordini degli avvocati che potranno impiegare proprio personale e svolgere l'attività in appositi locali dei tribunali messi a disposizione dai relativi presidenti; i consigli di altri ordini professionali che utilizzeranno sedi proprie e organismi istituiti presso le Camere di Commercio.
L'istituzionalizzazione dell'attività mediativa s'affianca ad analoghe esperienze conciliative regolate da specifici protocolli d'intesa stipulati tra alcune aziende: Enel; Eni; Telecom; Wind ecc...e alcune associazioni di Consumatori ovvero le conciliazioni paritetiche. In queste procedure non è prevista però la figura del mediatore il soggetto terzo ed imparziale tra le parti coinvolte e comunque spesso si raggiungono risultati positivi per i consumatori.

sabato 23 gennaio 2010

Internet per Totti? Key, tariffe e connettività

Le pricipali compagnie di telefonia mobile stanno commerciando, da qualche anno ormai, le connessioni Internet mobili. Il servizio può essere fruito mediante idonei telefoni, che possono fungere anche da modem, oppure con la Internet Key (la famosa chiavetta, per intenderci!) ed un computer. Vediamo quest'ultima modalità di collegamento.
Le Keys: sono sostanzialmente due le società produttrici delle chiavi d'accesso all'internet mobile (a proposito che ha fatto l'internet domenica? Totti docet): Onda e Huawei. I vari modelli si differenziano anche per lo standard di trasmissione supportato: da Gsm/Gprs; Edge; Umts a Hsdpa, quest'ultimo consentirebbe di raggiungere velocità di ricezione fino a 7,2 Mbit/s.
Le Tariffe: a volume o a tempo. Le prime conteggiano l'effettiva quantità di dati scambiati, a mio parere questa tipologia sarebbe adatta per utenti che usano la rete per la posta elettronica e per consultare siti più o meno statici; mentre per chi fruisce di servizi in Streaming: filmati; web radio ecc..., in cui i bit scambiati sono tanti, è forse meglio orientarsi verso una soluzione a tempo. Confrontando le offerte a volume dei 4 operatori Italiani (Tim, Vodafone, Wind e Tre), proposte a dicembre 2009, avevamo rilevato come il costo unitario per Kbyte scambiato fosse uguale per 3 fornitori: Tim; Vodafone e Wind pari a 2 mil/KByte, mentre per H3G (Tre) il costo arrivava a 10 millesimi di euro. Le differenze tra le varie offerte era solo nella quantità di volumi commercializzati, per altro espressi in unità inconfrontabili direttamente, così l'unico parametro di scelta era la taglia e conseguentemente il prezzo. La concorrenza era/è(?) solo mascherata. Si può parlare di cartello?
La connettività: dipende dalla copertura territoriale dell'operatore scelto, per il confronto vi rimando al post di Paolo Colombo su Ikaro che ha testato i 4 operatori.
La mia disavventura: navigando tra le offerte, ho trovato quella idonea alle mie esigenze: Wind Mega 1500: è una tariffa a volume, con 8 euro al mese hai il traffico pubblicizzato. Ho acquistato la internet Key (chi?? by Totti) on-line, la confezione conteneva una sim Wind da attivare. Dopo averla attivata nel negozio autorizzato, abbiamo scoperto che è inidonea; infatti la sua capacità è di 64 KByte, mentre la connessione avviene solo con sim di almeno 128 KByte. Ho reclamato con il call-center, il cui unico scopo sembrava quello di rimbalzare il problema invece di risolverlo. Dopo aver consultato un rivenditore autorizzato ed aver ricevuto un sms di chiusura del Ticket: "il problema è stato risolto" (manco per niente!, ndr) ho acquistato una sim card Tim ed il servizio funziona. Wind rende disponibili quelle da 128 solo per gli abbonati.
La beffa: ho reclamato poi con raccomandata, chiedendo: la sim più capace; il riaccredito della promozione ed il rimborso della spesa per Tim. L'altra mattina mi ha telefonato l'operatore che mi ha detto: " non possiamo sostituire la sim, è impossibile che non funzioni, non abbiamo ricevuto nessun'altra segnalazione, disattiviamo l'offerta (si perchè si rinnova automaticamente ogni mese) e riaccreditiamo gli 8 euro". Ricevo gli sms di conferma: disattivazione e riaccredito, poi un terzo successivo: "155 - La informiamo che abbiamo provveduto a scalare dal suo credito residuo il saldo di 8 euro per il rinnovo dell'opzione Mega 1500". (ma che mi state a cojonà?, ndr). Sono tornato nel tunnel, ma adesso faccio reclamo con la Confconsumatori di Monza.

sabato 9 gennaio 2010

Saldi Invernali 2010 in Lombardia

La riforma del Titolo V della costituzione ha conferito potestà legislative alle Regioni in specifiche materie, tra cui quella economica. "Regione Lombardia ha operato per ottenere una effettiva semplificazione delle norme, una delegificazione ed un riordino sistematico in materia di commercio interno, reti distributive e mercati al fine di renderle più aderenti agli effettivi bisogni di governo della società lombarda, all’evoluzione del mercato e alle specificità del sistema economico-sociale lombardo.", così scrive Franco Nicoli Cristiani (Assesore regionale al Commercio, Fiere e Mercati) nella presentazione del Codice del Commercio: un utile strumento che riunisce gli atti normativi oggi vigenti in Lombardia.
Le vendite di fine stagione sono diciplinate dalla Legge Regionale 22/2000: Disciplina delle vendite staordinarie e disposizioni in materia di orari degli esercizi commerciali. In particolare l'articolo 3 individua quali beni possano essere oggetto di saldo: prodotti non alimentari di carattere stagionale o articoli di moda e, in genere, prodotti che, se non sono venduti entro un certo tempo, siano comunque suscettibili di notevole deprezzamento. Questo tipo di vendite si possono effettuare due volte l'anno, come recita il secondo comma, per periodi della durata massima di 60 giorni calendarizzati dalla Giunta Regionale sentite le Camere di Commercio, le associazioni dei commercianti maggiormente rappresentative e le associazioni dei consumatori. Quest'anno i saldi invernali sono cominciati il 2 gennaio e proseguiranno fino a marzo. L'articolo 5 affronta i temi dell'informazione e della tutela del consumatore: è esposto obbligatoriamente il prezzo normale di vendita iniziale e lo sconto o il ribasso espresso in percentuale; il rivenditore è comunque tenuto a sostituire i prodotti difettosi o a rimborsarne il prezzo pagato; l'operatore commerciale ha l'obbligo di fornire informazioni veritiere relativamente agli sconti o ai ribassi praticati, tanto nelle comunicazioni pubblicitarie, quanto nella indicazione dei prezzi nei locali di vendita; ecc...
Alcune consumatrici hanno monitorato il prezzo di accessori come cinture e cappelli nel periodo delle feste natalizie e ci hanno segnalato lo scorretto comportamento di qualche commerciante che ha aumentato il prezzo di quegli stessi beni per trarre maggiore profitto dal periodo dei saldi, buggerando così l'ingenuo consumatore.

lunedì 1 giugno 2009

Edilizia di qualità

Lo scorso 17 ottobre abbiamo partecipato ad un incontro organizzato dalla direzione del progetto Monza e Brianza della provincia di Milano, sull'assetto edilizio del territorio della neonata istituzione: dall'analisi del mercato agl'interventi per il risparmio energetico, moderato da ArKetipo (il periodico di architettura del sole 24 ore) e partecipato da vari operatori di settore.
Introduzione (arketipo - Ponti): la rivista sostiene l'eco compatibilità dello sviluppo nel settore immobiliare: i criteri di sostenibilità devono applicarsi anche nel processo di edificazione (nel cantiere) oltre che al costruito. L'assessore Ponti (provincia di Milano e candidato alla presidenza del nuovo ente), illustra sommariamente il quadro territoriale. La nuova provincia (Monza e Brianza) coinvolgerà 750 mila abitanti, e s'estenderà su un'area che è tra le più interessate dalla migrazione della vicina Milano. Può suddividersi in sotto zone di specifiche peculiarità: la zona occidentale con fulcro Seveso; l'alta Brianza con utili progettualità: camminare insieme; servizi di prossimità (Infoenergia); la rete del Vimercatese (ad oriente); le Ville storiche (la manifestazione Ville aperte ha registrato fino a 15 mila presenze), in conclusione l'istituzione deve partecipare alla programmazione edilizia e allo sviluppo del territorio.
Analisi del mercato immobiliare (Gabetti): l'attuale crisi economica mondiale, nasce dalle difficoltà del settore immobiliare statunitense. I mutui venivano erogati con troppa facilità (anche a persone senza lavoro) e sostenevano il mercato di settore. Le banche poi trasferivano i rischi d'insolvenza al mercato finanziario attraverso l'offerta di strumenti creati ad hoc. L'aumento degl'importi rateali combinato allo scoppio della bolla: crollo dei valori immobiliari, hanno generato la condizione in cui ci troviamo. In Italia si è registrato un incremento del settore immobiliare minore rispetto ad altri paesi, si stima che i mutui incidano per il 18,7% sul Pil, i prezzi sono cresciuti riflettendo l'andamento di quest'indicatore. Ovunque si registra una flessione della domanda ed incremento dell'offerta con l'allungamento della durata dei tempi di compravendita che arrivano fino a 6 mesi. Il numero di transazioni è diminuito del 14% nel primo semestre del 2008, il calo coinvolge sia le grandi città (molto penalizzate Torino e Napoli) che i piccoli comuni. Si marginalizza la finalità d'investimento derivante dall'acquisto edilizio attraverso i canoni di locazione. Inoltre il costante aumento dei tassi d'interesse degli ultimi anni (culminato con i più alti valori dell'ultimo trimestre 2008, 4-5%) ha contributo al congelamento del settore. La ciclicità fisiologica del mercato immobiliare, mostra un progressivo incremento della durata delle varie fasi, è iniziato il ciclo ribassista che si pensa possa durare fino al 2011. Nella provincia di Monza e Brianza sono state normalizzate, nel 2007, 1810 transazioni, sono risultati più dinamici i mercati nei comuni limitrofi più che nel capoluogo, il residenziale prevale con il 30,8% del totale transato, maggiore attenzione rivolta ad immobili ristrutturati che migliorino l'efficienza dei locali esistenti, i canoni di locazione restano stabili.
Progettare e costruire in qualità, Case History (itredi e impresa Bertelli): i criteri di progettazione dello studio associato d'architettura (itredi), perseguono l'efficienza energetica e la tutela dell'ambiente naturale. Tali scopi si raggiungono grazie all'integrazione dei processi: si minimizzano gli errori, e all'adozione di pratiche a cui consegue la certificazione. Tre casi: I) edificio monofamiliare costruito nel comune di Calco (Lc) in un'area con alti vincoli ambientali, certificazione Casa Clima A+ consumo 27 KWh/anno. L'edificio è stato isolato con un cappotto perimetrale in sughero di spessore variabile secondo l'esposizione (50 - 54 cm), lo stesso tipo d'isolamento viene applicato al tetto e alla base della struttura che viene interamente impacchettata. Quest'impacchettamento richiede una bassa temperatura di riscaldamento che è generata usando pompe di calore associate a sonde geotermiche collocate a 100 metri di profondità. L'emissione di gas serra (CO2 ed altri) è zero. Le sonde intercettano calore a temperature tra i 12 e 14°C, poi amplificate dalle pompe ed irradiato nei locali mediante pannelli pavimentali. La ventilazione è a doppio flusso escludendo la necessità di aprire le finestre, evitando così inutili dispersioni. Sono inoltre installati un impianto solare termico ed un sistema di controllo domotico. Il basso rendimento delle fonti energetiche rinnovabili, impone il loro impiego in edifici altamente efficienti. II) villa monofamiliare a Calcinate (Bg), classe A consumo 23,7 KWh/anno. In questo progetto l'obbiettivo di realizzare un edificio totalmente autonomo, per l'approvvigionamento energetico, è stato raggiunto al 90%. I muri perimetrali sono in blocchi di Isotex (pasta di legno e cemento), il riscaldamento è geotermico e l'impianto fotovoltaico alimenta i consumi elettrici della pompa di calore, il sistema di ventilazione è anche in questo caso a doppio flusso. III) Edificio plurifamiliare (6 piani) a Milano, in costruzione, classe A (certificazioni Casa Clima e Cened) sarà il primo di questo tipo nella città meneghina. L'isolamento dell'edificio è realizzato in lana di roccia che ne aumenta anche la protezione acustica. I giunti strutturali trasferiscono le forze ma non il calore: si escludono i ponti termici, i serramenti sono in legno lamellare con doppi vetri isolati da gas nobile per attutire anche il rumore esterno, il serramento viene avvolto nel cappotto. L'impianto di riscaldamento è centralizzato: pompa di calore alimentata a gas e corpi radianti a pavimento; solare termico, il fotovoltaico genera l'elettricità per le parti comuni ed è previsto un sistema per lo stoccaggio dell'energia, il sistema di ventilazione riduce ulteriormente le dispersioni.
L'impresa Bertelli è una realtà relativamente giovane: opera da circa 20 anni, puntando alla qualità dell'abitare dedicando attenzione agl'aspetti termici ed acustici dell'abitazione. Secondo Tom Peters il mercato sceglie tra il meglio o l'economico, peccato però che tra questi 2 criteri limite si collochi l'80% del costruito (Bertelli). Da un'indagine commissionata su 130 contratti preliminari, eseguita tra il I gennaio e il 30 settembre, è emerso che il 68% ha acquistato per il prodotto, il 32% per investimento. La scelta è guidata dal design e dalla posizione, l'aspetto energetico è marginalmente considerato. 1 italiano su 3 ha notizia del risparmio energetico e solo l'11% sa della certificazione energetica.
Infoenergia: la rete di sportelli della Provincia milanese, che pone il paesaggio al centro dello sviluppo con azioni operative applicate agli edifici di proprietà es.: protocollo di misurazione dell'efficienza energetica del nuovo polo istituzionale. Dall'ultimo rapporto di Legambiente sull'ecosistema urbano, emerge che il suolo della neo provincia è occupato per circa il 34% e se si realizzassero le prospettive di sviluppo, questa quota salirebbe al 42%. Considerando l'intera area Brianzola, inclusi i parchi, il 57% del suolo è edificato. Nel PTCP (piano territoriale di coordinamento provinciale) si tenta d'invertire la tendenza. Un altro dato da considerare in quest'analisi è quello sulla mobilità, da cui si evince un massiccio uso dell'automobile che ha reso plausibile le realizzazioni di centri commerciali e direzionali isolati raggiungibili solo con mezzi privati (auto). Le principali città Europee sviluppano reti di mobilità sostenibile (ciclopiste ecc...). Il 40% dei consumi energetici complessivi avviene in area urbana, le linee guida sono la loro riduzione e l'approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, inoltre l'urbanizzazione deve avvenire in armonia con l'ambiente: natura e cultura determinano il paesaggio. La regione Brianzola può scomporsi in 3 sotto zone: l'occidentale con la più alta densità abitativa; la centrale in cui si concentrano l'eccellenze e l'orientale più verde. La vocazione ecologica della nuova provincia emerge dalle varie progettualità: edificio sostenibile (consumo delle risorse ridotto al necessario, vivibilità interna e sua incidenza esterna, certificazione); rete di parchi; mobilità lenta e inter modalità (Greenway della pedemontana).
Bontadini (responsabile spazio Infoenergia): il servizio è pubblico, aperto a tutti i cittadini. Il primo sportello è stato aperto a Melzo e sono seguite aperture anche in altri comuni (Villasanta, Arcore ecc...) con spazi interni al Municipio dedicati. Qui gli operatori danno: informazioni; consulenza su eventuali preventivi; consigli; proposte e verifiche. Il primo intervento dev'essere sull'involucro, poi sugl'impianti ed infine si può pensare alle fonti rinnovabili, l'installazione dei pannelli sul tetto completano l'opera. La manutenzione straordinaria dell'edificio può essere un'ottima occasione per interventi di qualifica energetica, avvalendosi magari delle agevolazioni finanziate dall'accordo tra l'istituzione e le Banche di Credito Cooperative (BCC).

Le immagini del post (i 3 case history citati) sono tratte dalla cartella distribuita all'incontro, se violassero qualche copyright vi pregheremmo di segnalarlo con e-mail, la rimozione sarà immediata. Grazie
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giovedì 11 dicembre 2008

A chi da fastidio il latte crudo?

L'attuale campagna stampa demonizzatrice della distribuzione diretta di latte crudo, si fonda su 9 casi nazionali di sindrome uremico-emolitica, indotta probabilmente dall'ingestione di alimenti contaminati con materiale fecale. Tra i germi patogeni responsabili delle infezioni alimentari c'è il sierotipo Escheria coli O157, che è presente nell'intestino dei bovini come commensale. Qui sotto la video intervista a Fausto Cavalli.

L'ordinanza del sottosegretario Martini, di ieri 10 dicembre, in cui si obbliga i distributori d'indicare che prima del consumo il latte debba essere bollito, perdendo così le sue peculiarità, rappresenta un duro colpo inferto anche ai consumatori.
La scorsa estate abbiamo visitato l'azienda agricola Redaelli che rifornisce i distributori di Villasanta, Biassono e Vimercate, io, il latte, continuerò a consumarlo crudo ed ho già firmato la petizione on-line contro questo attacco denigratorio, tu che fai?

mercoledì 19 novembre 2008

Chiude temporaneamente lo sportello


Cari lettori e consumatori, con estremo rammarico vi annunciamo la fine della collaborazione con la Confconsumatori. Decisioni verticali contrarie all'orientamento di servizio ai consumatori e ad ogni logica di sviluppo e presenza sul territorio dell'associazione, c'impongono la sospensione momentanea dell'attività. Il tempo di assumere una risoluzione che risolva l'inconveniente e riprenderemo l'avventura con rinnovato entusiasmo.

venerdì 24 ottobre 2008

Seminario d'Autunno sulla politica Europea dei Consumatori


Il seminario di aggiornamento per le Associazioni dei Consumatori è stato organizzato dalla Commissione europea e dal Gruppo europeo consultivo consumatori. Rivolto ai rappresentanti delle Associazioni di livello nazionale, regionale e locale, si è svolto il 12 settembre 2008 nella sala Bramante del Centro Congressi Palazzo delle Stelline Corso Magenta, 61 Milano.
Anna Bartolini (rappresentante italiana dell'ECCG Gruppo europeo consultivo consumatori)
La positiva esperienza del primo incontro di 2 anni fa, ci ha persuaso a proporre questa seconda edizione. Illustreremo l'attività svolta ed in corso di svolgimento in sede Comunitaria, spesso trascurata dall'informazione.
Carlo Corazza
(direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione europea)
I consumatori rappresentano la seconda gamba del mercato, sono gli attori indispensabili al mercato interno europeo. L'apertura dei mercati energetici, iniziata con le liberalizzazioni della seconda metà degli anni '90, osteggiate dalla Francia, si è compiuta nel 2003 per il settore gas e il I luglio 2007 per quello elettrico (direttive 54 e 55 del 2003). Gli auspicati effetti della liberalizzazione saranno: la diminuzione dei prezzi e gli aumenti di qualità ed efficienza del servizio; di contro pratiche commerciali sleali, garanzia dell'universalità del servizio e tutela delle fasce deboli. Al fine di proteggere il consumatore da quei rischi, la Commissione si è fatta promotrice della redazione di una carta dei diritti dei consumatori nel settore energetico. Obbiettivi chiave: sostenere i cittadini europei più vulnerabili nell'affrontare l'aumento dei costi energetici, migliorare il livello d'informazione per avere alleati nell'attuazione delle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici, facilitare il cambio di fornitore e fonti di approvvigionamento. La nuova politica energetica comunitaria si sostanzia con il cosiddetto pacchetto energia del 10 gennaio 2007, che per i suoi contenuti avvierà mutamenti socio-economici paragonabili a quelli innescati dalla rivoluzione industriale. 20-20-20-20: aumento del 20% dell'efficienza energetica, riduzione del 20% di emissioni di CO2, incremento del 20% dell'approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, tutto entro il 2020. Questa politica sta trovando serie resistenze opposte in Consiglio europeo dal Governo italiano (ndr).
Paola Testori-Coggi (direttore generale aggiunto alla DG SANCO)

Novità in materia di credito al consumo: la nuova direttiva attiverà a maggio del 2010 l'armonizzazione di alcune regole: l'informazione dovrà essere standard e facilmente comprensibile; si farà riferimento ad un unico tasso il TAEG (tasso annuale effettivo globale); il termine per esercitare il ripensamento sarà esteso a 14 giorni dalla stipula del contratto; il finanziamento sarà estinguibile in ogni momento senza l'applicazione d'alcuna penale e sarà disciplinata la commerciabilità a distanza di mutui e prestiti.
Il
Consumer Market score board è uno strumento di monitoraggio della Commissione europea per valutare il comportamento degli attori nei mercati dei vari settori, analizzato in base alla raccolta dei reclami di consumatori. Da essa emerge come il consumatore europeo sia impreparato ad agire consapevolmente in ambiti specifici, per ovviare a ciò è attivo dal 2006 il sito Dolceta, uno sportello unico dove i consumatori possono trovare utili informazioni.
Le azioni collettive risarcitorie dovranno essere connotate positivamente e non mutueranno i difetti delle
class-action americane.
Si armonizzerà anche il sistema di certificazione ecologica di sostenibilità dei prodotti:
Ecolabel operativo dal 1992.
Le frodi alimentari emerse nell'ultimo periodo evidenziano il progresso scientifico nella
capacità di misurazione degl'inquinanti: rilevabili quantità dell'ordine dei pico grammi (1000 miliardesimi di grammo). In Europa sono vietate le produzioni di carne e prodotti derivati da animali clonati.
Massimiliano Dona (presidente dell'unione nazionale consumatori e membro alternativo ad Anna Bartolini)
Il Governo ha procrastinato l'entrata in vigore della legge che disciplinerà l'azione collettiva risarcitoria al prossimo gennaio, per pensare a come estenderla anche alla Pubblica Amministrazione. Potranno agire le Associazioni che prevedano nel proprio statuto la tutela di quella specifica classe ed il singolo appartenete ad essa. Sembrano sconfortanti gli scenari che si profilano all'orizzonte a causa anche di una campagna informativa avversa. Gli esempi virtuosi sono nei soliti paesi Scandinavi.
Claudio Melchiorre (Antenna CNCU a Bruxelles)
Il progetto Antenna con funzione di
lobbing: seminato il dubbio sulla bontà del processo di clonazione animale; separazione delle reti: telefonia, gas, elettricità; Euromed: consumatori del Mediterraneo; modello di best practise per l'attività della Guardia di Finanza italiana.
Alessandro Palmigiano (avvocato esperto italiano nel gruppo di lavoro UE)
Nasce l'esigenza di adottare un ordinamento comune a livello comunitario almeno per la normativa contrattuale. Attualmente si applica l'armonizzazione minima: ciascuno Stato Membro, adotta nel proprio ordinamento giuridico, i principi contenuti nelle direttive europee con la facoltà di ampliarli. Il risultato è la disomogeneità tra Stati più o meno virtuosi. Sarebbe auspicabile l'adozione di un modello ad armonizzazione completa, totale, orizzontale.

sabato 9 agosto 2008

Seminario ADSL Fibra ottica ... 2

continua e si conclude la relazione sul Seminario.
Confronto tra Operatori e associazioni di Consumatori
Sono intervenuti i rappresentanti di: Fastweb, l'azienda non ha ancora rivisto le condizioni generali di contratto alla luce di quanto espresso nel parere dalla Commissione, Tiscali ha introdotto qualche variazione nell'ottobre 2007, Telecom continua ad aggiornare le condizioni contrattuali e Tele2 ha realizzato nuove condizioni da cui saranno espunte le clausole indicate come vessatorie e saranno operative dal mese di settembre. Ha fatto discutere l'intenzione di Tele2 di rendere le condizioni contrattuali consultabili solo via web: dal loro sito senza più inviarne copia ai clienti, Tommaso di Buono (Adiconsum) l'ha evidenziata come probabile vessatorietà. Francesca Scotti (Confconsumatori) ha raccontato come la scelta dell'Operatore, tra i consumatori, sia orientata verso quelli che hanno fama di dare meno problemi e non ha quindi basi qualitative. La stessa Tele2 ha ammesso come essa si proponga di conquistare gli utenti sensibili al prezzo e come la qualità del servizio sia commisutara a tale parametro. Soddisfazione espressa da Telecom per i risultati ottenuti dalle conciliazioni paritetiche che hanno raggiunto, per il 2007, quota 13000.

lunedì 14 luglio 2008

Seminario ADSL Fibra ottica ...1

Lunedì 7 luglio 2008, nella Sala Colonne di Palazzo Affari ai Giureconsulti in piazza Mercanti 2 a Milano, si è svolto il seminario: "La trasparenza e l'equità delle condizioni generali dei contratti per l'accesso alla rete internet a banda larga", organizzato dalla Camera di Commercio di Milano, in occasione della presentazione del Parere sulla conformità delle condizioni generali dei contratti di accesso, a banda larga, alla rete internet alla normativa sulle clausole vessatorie reso dalla Commissione Clausole Vessatorie dello stesso ente. 

L'incontro, prevedeva la divisione della mattinata in due momenti: il primo di presentazione del lavoro svolto dai componenti della Commissione ed il secondo di confronto tra i rappresentanti dei principali operatori telefonici e quelli delle associazioni di consumatori.

Presentazione del Parere

Paolo Guggioli (Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Milano), ha delineato il quadro normativo di riferimento per le clausole vessatorie, puntando l'attenzione sul Codice del Consumo. Vincenzo Franceschelli (Professore di Diritto Privato presso l'Università di Milano Bicocca), ha iniziato percorrendo le tappe fondamentali  del percorso evolutivo che ha coinvolto la fornitura del servizio telefonico: dalla SIP, che in qualità di esercente di pubblico servizio garantiva criteri d'imparzialità ed universalità, passando per la trasformazione in Telecom monopolista, divenuta poi ex monopolista dopo la liberalizzazione degli anni '90, giungendo al ruolo attuale di IncumbentHa proseguito l'analisi illustrando i risultati emersi dal lavoro della Commissione: il modello contrattuale è un compromesso tra le esigenze di Marketing dell'azienda, deve contenere condizioni accattivanti per il consumatore, e l'ineccepibilità giuridica, e si deve collocare entro i confini fissati dal Codice delle comunicazioni elettroniche. Si ha così una pluralità di modelli contrattuali in cui l'utente deve destreggiarsi per scovare quello con le condizioni più favorevoli. Eugenio Dalmotto (Professore di Diritto Processuale Civile presso l'Università Statale di Torino): spesso, le condizioni contrattuali che ci vengono presentate a voce si discostano dal contenuto scritto a cui realmente aderiamo, in genere la tutela individuale viene esercitata con la conciliazione, raramente si arriva davanti al giudice e quando ci si arriva le aziende telefoniche soccombenti devono pagare le spese processuali che hanno poco rilievo sui loro imponenti bilanci. Le azioni collettive inibitorie istruite dalle associazioni dei consumatori possono avere risvolti più rilevanti perchè vanno ad intaccare l'immagine commerciale dell'azienda, per applicare la Class Action all'italiana si dovrà attendere l'anno prossimo. Per Enrico Maria Cotugno (Autorità Garante delle Comunicazioni), la valutazione di conformità alla normativa in materia di clausole vessatorie dovrebbe essere competenza dell'organo amministrativo di vigilanza, così come avviene per esempio in Francia, e non affidata all'organo giurisdizionale come si verifica invece nel nostro Paese; le carte dei servizi dovrebbero essere redatte in termini semplici e facilmente leggibili dagli utenti e contenere le informazioni davvero rilevanti.

Continua...

sabato 14 giugno 2008

Latte crudo sfuso


Distributore di latte crudo

Il distributore di latte crudo di via Manzoni a Villasanta è attivo da circa sei mesi, si trova nelle vicinanze della piazza del mercato del venerdì. La gestione è curata dall'azienda agricola Redaelli sita in via Ratti 13 a Lesmo (come raggiungerla), aperta tutti i giorni dalle 800 alle 2100.

Un litro di latte crudo, costa 1 euro: s'inseriscono le monete nell'apposita feritoia, si apre lo sportello, la bottiglia, che può essere portata da casa o acquistata in loco dall'apposito distributore automatico (0,20 € la bottiglia in plastica, 0,70 € in vetro semplice –la più ecologica perché riutilizzabile- e 2 € quella in vetro decorata), si posiziona sotto l'erogatore e dev'essere tenuta leggermente inclinata durante l'erogazione, per evitare che la schiuma provochi la fuoriuscita del prezioso liquido, si preme il pulsante start e la distribuzione inizia. Un fresco e ristoratore bicchiere di latte integro costa 0,10 €. La mappa dei distributori

L'azienda agricola Redaelli

L'azienda agricola Redaelli è visitabile tutti i giorni, la mattina senza vincoli orari ed i pomeriggi dopo le 1600, anche qui si trovano due dispensatori di latte crudo ed è inoltre possibile acquistare formaggi e yogurt.

L'azienda ha cominciato la sua attività a Gerno nel 1952 e la successiva urbanizzazione della frazione, ha indotto i proprietari alla vicina migrazione, avvenuta nel 1996, nella sede attuale di via Ratti 13 a Lesmo.

Si estende per circa 5 ettari e conta 320 capi. Le vacche sono allevate, curate e custodite in un' atmosfera di generale tranquillità, hanno libero pascolo nei prati circostanti e gli viene garantito un certo benessere. Se così non fosse, ci racconta Massimo Redaelli gestore insieme al fratello Roberto dell'azienda, la produzione di latte ne risentirebbe, (sembra addirittura che gli allevatori più premurosi diffondano musica classica nelle stalle), aggiunge inoltre che le giornate ventose turbano alquanto gli animali.

Il processo di mungitura è automatizzato: dalla mungitrice, attraverso il lattodotto, munito di filtro a calza, il latte filtrato, raggiunge il serbatoio (tank) di raffreddamento e conservazione (da una temperatura iniziale di 36, 37 °C viene raffreddato rapidamente fino a 4°C). Il mantenimento della bassa temperatura garantisce la commestibilità del latte impedendo la proliferazione dei batteri, l'aumento cioè della sua carica batterica.

I controlli sanitari effettuati dai funzionari dell'ASL3 sono rigidi e frequenti: a sorpresa due volte al mese. Essi riguardano sia le condizioni fisiche delle vacche che le analisi eseguite sui campioni di latte prelevati. Tali analisi vengono fatte dall'Istituto Zooprofilattico sperimentale di Brescia accreditato per le regioni Lombardia ed Emila Romagna e sono finalizzate alla ricerca: di cellule del tessuto ghiandolare mammario (se più di 300.000 è probabile un'infezione -mastite- in corso), di tracce di inibenti (medicinali antibiotici ecc...) nonché la valutazione della tipologia e quantità di carica batterica. Vengono testate le proprietà fisico-chimiche del latte: con la crioscopia si misura la temperatura di congelamento e si valuta la componente acquosa. Ogni 15 giorni è prevista la visita del veterinario. Infine le verifiche riguardano anche i distributori di latte crudo (ne hanno tre: Vimercate, Biassono e Villasanta) per i quali gli analisti controllano la presenza di staffilo cocchi, salmonella ed altro.

Considerazioni finali

La delegazione territoriale di Villasanta di Confconsumatori federazione di Monza e Brianza sposa e sostiene pienamente la distribuzione automatica (a sfuso) di latte crudo. I fattori che c'inducono ad appoggiare quest'iniziativa sono:

  • qualità superiore del prodotto: genuinità, conservazione delle proprietà organolettiche, bontà ed alto valore nutritivo

  • elevato rapporto qualità prezzo: la qualità può essere monitorata direttamente dal consumatore, considerata la possibilità di visitare liberamente l'allevamento del produttore

  • benefici economici – ambientali: eliminazione della figura del grossista intermediario che ribassa il prezzo d'acquisto al produttore (mediamente intorno a 0,40 €/l) e rincara quello di vendita al consumatore, con conseguente abbattimento dell'inquinamento derivante da trasporto-lavorazione dal trasporto-distribuzione e dall'imballaggio; rivitalizzazione dell'economia locale

  • socialità: l'approvvigionamento al distributore rappresenta un'opportunità d'incontro e socializzazione per la comunità

Ringraziamenti

Un caloroso ringraziamento a Massimo Redaelli, per la gentilezza e pazienza dimostrateci durante la nostra improvvisata visita, al fratello Roberto ed ai collaboratori tutti per il prezioso lavoro che svolgono, senza dimenticare le loro mucche, che ci offrono ogni giorno il loro squisito latte.




venerdì 23 maggio 2008

crack Parmalat

Anche CONFCONSUMATORI, sottoscrive il protocollo di conciliazione Parmalat proposto dal gruppo bancario Intesa- SanPaolo. A questa procedura di conciliazione possono aderire, entro il 30 giugno prossimo, i risparmiatori ex clienti San Paolo Imi che acquistarono bond Parmalat, presso quell'istituto, prima che si verificasse il default del gruppo di Collecchio a fine dicembre 2003.
Intesa-SanPaolo ha informato i clienti titolati, con apposita comunicazione scritta, dell'opportunità e la Federazione Brianzola di Confconsumatori è disponibile ad assistere, nella fase di compilazione dei moduli per l'adesione alla procedura di conciliazione, i risparmiatori consumatori che vorranno beneficiarne.
Ricordiamo inoltre, che è ancora possibile costituirsi parte civile in 4 dei 6 procedimenti attivati presso il tribunale di Parma, nell'ambito del filone Parmalat III. I risparmiatori che fossero interessati, potranno recarsi presso i nostri sportelli: lunedì 15 - 18 via Magenta 4, Monza, martedì e giovedì 8:30 - 13:30 presso Banca di Roma via Cavallotti 3h, Monza e il mercoledì 16 - 18 in via Monte Grappa 4 a Villasanta; qui firmeranno le deleghe all'avvocato portando fissato bollato e/o deposito titoli e documento d'identità.
I consumatori risparmiatori che si sono costituiti parte civile nel primo processo, avviato ormai verso la conclusione, presso il tribunale di Milano, hanno avuto la possibilità di accettare una transazione economica proposta dalla società di revisione contabile Deloitte & Touche, che consideriamo equa e congrua.

mercoledì 21 maggio 2008

Telefonia, 899... e sms trappola

Numerosi utenti di telefonia mobile, ci hanno segnalato la ricezione di strani sms: nel testo s'invitava il ricevente a contattare, da telefono fisso, un numero con prefisso 899. I pretesti usati erano vari: dalla chiamata al numero a sovrapprezzo per ascoltare un fantomatico messaggio urgente lasciato in segreteria, ai languidi inviti di focose signorine immaginarie. Purtroppo, alcuni consumatori, hanno abboccato all'esca e scoperto, a proprie spese, che il numero da chiamare incluso nel messaggio di testo, prevedeva un costo, per lo scatto alla risposta, di circa 15 euro.
Considerate le numerose segnalazioni ricevute dall'Antitrust, essa ha disposto, con provvedimento pubbblicizzato a mezzo stampa il 17 maggio, che le società titolari di quelle numerazioni, sospendano in via cautelativa, l'invio di tali sms.
Alcuni tra i principali operatori di telefonia mobile, hanno diffuso, tra i propri clienti, sms d'allerta.
Ma le società che gestiscono questi servizi a valore aggiunto e titolari delle relative numerazioni incriminate, in che modo hanno acquisito i vari numeri di telefono mobili degl'ignari utenti?

venerdì 16 maggio 2008

Mutui, portabilità, Antitrust

La buona notizia di qualche giorno fa è l'avvio di un'istruttoria per pratica commerciale scorretta, avanzata dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust), nei confronti di una decina di banche tra cui spiccano i nomi di Unicredit e San Paolo. L'iter è iniziato per la mancata applicazione dell'articolo 8 della legge 40 (Bersani), che disciplina portabilità e surrogazione dei mutui: al debitore, deve essere concessa la surroga senza oneri a suo carico, procedura di surroga ulteriormente disciplinata dall'art.2 commi 450, 451 dell'ultima legge Finanziaria, ma per le banche rimasta lettera morta.
Nell'ultimo periodo si sono rivolti ai nostri sportelli, in numero sempre crescente, consumatori-risparmiatori alle prese con rate del mutuo in continua crescita. Molti di essi, avevano stipulato contratti di mutuo per l'acquisto della prima casa, scegliendo la formula a tasso variabile, considerando, che fino a 2 o 3 anni fa, il valore del tasso d'interesse di riferimento, in genere l'Euribor, era intorno al 2-2.5%, tale scelta risultava forse conveniente; ma adesso che si è stabilizzato su valori intorno al 4-4,5%, gli stessi mutuatari si sono ritrovati in difficoltà nel far quadrare il bilancio familiare. Provavano così a rinegoziare il mutuo con la propria banca e a nessuno dei nostri Associati, veniva proposta la procedura di surroga, bensì altre suluzioni che avrebbero causato ulteriori spese a loro carico. In alcuni casi infine, gli veniva risposto che il mutuo era stato cartolarizzato e nulla si sarebbe potuto fare.
Ci auguriamo che l'intervento dell'Antitrust, possa finalmente sanzionare i comportamenti scorretti e prevedere l'applicazione della legge a beneficio di consumatori-risparmiatori che intendano avvalersene.