domenica 30 maggio 2010

Mediazione e conciliazione nelle controversie civili e commerciali

Il Decreto Legislativo n.28/2010 detta le regole per esperire la mediazione, finalizzata alla conciliazione nelle controversie civili e commerciali. L'attività di mediazione, svolta dal mediatore, una figura terza imparziale, assiste due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la soluzione di una controversia, tale composizione si sostanzia nella conciliazione. Chiunque può accedere alla procedura, inoltre gli avvocati avranno l'obbligo d'informare i propri assistiti sull'esistenza di quest'istituto e nei casi in cui la mediazione sia una condizione di procedibilità come nelle controversie condominiali, nel risarcimento dei danni subiti nel sinistro stradale, nei contratti assicurativi, bancari, finanziari ed altri, il legale dovrà altresi informare l'assistito dei benefici fiscali di cui godrebbe ricorrendo alla mediazione. Gli organismi, pubblici e privati, abilitati a svolgere quest'attività mediativa, sono iscritti nell'apposito registro e possono essere: i consigli degli ordini degli avvocati che potranno impiegare proprio personale e svolgere l'attività in appositi locali dei tribunali messi a disposizione dai relativi presidenti; i consigli di altri ordini professionali che utilizzeranno sedi proprie e organismi istituiti presso le Camere di Commercio.
L'istituzionalizzazione dell'attività mediativa s'affianca ad analoghe esperienze conciliative regolate da specifici protocolli d'intesa stipulati tra alcune aziende: Enel; Eni; Telecom; Wind ecc...e alcune associazioni di Consumatori ovvero le conciliazioni paritetiche. In queste procedure non è prevista però la figura del mediatore il soggetto terzo ed imparziale tra le parti coinvolte e comunque spesso si raggiungono risultati positivi per i consumatori.

sabato 23 gennaio 2010

Internet per Totti? Key, tariffe e connettività

Le pricipali compagnie di telefonia mobile stanno commerciando, da qualche anno ormai, le connessioni Internet mobili. Il servizio può essere fruito mediante idonei telefoni, che possono fungere anche da modem, oppure con la Internet Key (la famosa chiavetta, per intenderci!) ed un computer. Vediamo quest'ultima modalità di collegamento.
Le Keys: sono sostanzialmente due le società produttrici delle chiavi d'accesso all'internet mobile (a proposito che ha fatto l'internet domenica? Totti docet): Onda e Huawei. I vari modelli si differenziano anche per lo standard di trasmissione supportato: da Gsm/Gprs; Edge; Umts a Hsdpa, quest'ultimo consentirebbe di raggiungere velocità di ricezione fino a 7,2 Mbit/s.
Le Tariffe: a volume o a tempo. Le prime conteggiano l'effettiva quantità di dati scambiati, a mio parere questa tipologia sarebbe adatta per utenti che usano la rete per la posta elettronica e per consultare siti più o meno statici; mentre per chi fruisce di servizi in Streaming: filmati; web radio ecc..., in cui i bit scambiati sono tanti, è forse meglio orientarsi verso una soluzione a tempo. Confrontando le offerte a volume dei 4 operatori Italiani (Tim, Vodafone, Wind e Tre), proposte a dicembre 2009, avevamo rilevato come il costo unitario per Kbyte scambiato fosse uguale per 3 fornitori: Tim; Vodafone e Wind pari a 2 mil/KByte, mentre per H3G (Tre) il costo arrivava a 10 millesimi di euro. Le differenze tra le varie offerte era solo nella quantità di volumi commercializzati, per altro espressi in unità inconfrontabili direttamente, così l'unico parametro di scelta era la taglia e conseguentemente il prezzo. La concorrenza era/è(?) solo mascherata. Si può parlare di cartello?
La connettività: dipende dalla copertura territoriale dell'operatore scelto, per il confronto vi rimando al post di Paolo Colombo su Ikaro che ha testato i 4 operatori.
La mia disavventura: navigando tra le offerte, ho trovato quella idonea alle mie esigenze: Wind Mega 1500: è una tariffa a volume, con 8 euro al mese hai il traffico pubblicizzato. Ho acquistato la internet Key (chi?? by Totti) on-line, la confezione conteneva una sim Wind da attivare. Dopo averla attivata nel negozio autorizzato, abbiamo scoperto che è inidonea; infatti la sua capacità è di 64 KByte, mentre la connessione avviene solo con sim di almeno 128 KByte. Ho reclamato con il call-center, il cui unico scopo sembrava quello di rimbalzare il problema invece di risolverlo. Dopo aver consultato un rivenditore autorizzato ed aver ricevuto un sms di chiusura del Ticket: "il problema è stato risolto" (manco per niente!, ndr) ho acquistato una sim card Tim ed il servizio funziona. Wind rende disponibili quelle da 128 solo per gli abbonati.
La beffa: ho reclamato poi con raccomandata, chiedendo: la sim più capace; il riaccredito della promozione ed il rimborso della spesa per Tim. L'altra mattina mi ha telefonato l'operatore che mi ha detto: " non possiamo sostituire la sim, è impossibile che non funzioni, non abbiamo ricevuto nessun'altra segnalazione, disattiviamo l'offerta (si perchè si rinnova automaticamente ogni mese) e riaccreditiamo gli 8 euro". Ricevo gli sms di conferma: disattivazione e riaccredito, poi un terzo successivo: "155 - La informiamo che abbiamo provveduto a scalare dal suo credito residuo il saldo di 8 euro per il rinnovo dell'opzione Mega 1500". (ma che mi state a cojonà?, ndr). Sono tornato nel tunnel, ma adesso faccio reclamo con la Confconsumatori di Monza.

sabato 9 gennaio 2010

Saldi Invernali 2010 in Lombardia

La riforma del Titolo V della costituzione ha conferito potestà legislative alle Regioni in specifiche materie, tra cui quella economica. "Regione Lombardia ha operato per ottenere una effettiva semplificazione delle norme, una delegificazione ed un riordino sistematico in materia di commercio interno, reti distributive e mercati al fine di renderle più aderenti agli effettivi bisogni di governo della società lombarda, all’evoluzione del mercato e alle specificità del sistema economico-sociale lombardo.", così scrive Franco Nicoli Cristiani (Assesore regionale al Commercio, Fiere e Mercati) nella presentazione del Codice del Commercio: un utile strumento che riunisce gli atti normativi oggi vigenti in Lombardia.
Le vendite di fine stagione sono diciplinate dalla Legge Regionale 22/2000: Disciplina delle vendite staordinarie e disposizioni in materia di orari degli esercizi commerciali. In particolare l'articolo 3 individua quali beni possano essere oggetto di saldo: prodotti non alimentari di carattere stagionale o articoli di moda e, in genere, prodotti che, se non sono venduti entro un certo tempo, siano comunque suscettibili di notevole deprezzamento. Questo tipo di vendite si possono effettuare due volte l'anno, come recita il secondo comma, per periodi della durata massima di 60 giorni calendarizzati dalla Giunta Regionale sentite le Camere di Commercio, le associazioni dei commercianti maggiormente rappresentative e le associazioni dei consumatori. Quest'anno i saldi invernali sono cominciati il 2 gennaio e proseguiranno fino a marzo. L'articolo 5 affronta i temi dell'informazione e della tutela del consumatore: è esposto obbligatoriamente il prezzo normale di vendita iniziale e lo sconto o il ribasso espresso in percentuale; il rivenditore è comunque tenuto a sostituire i prodotti difettosi o a rimborsarne il prezzo pagato; l'operatore commerciale ha l'obbligo di fornire informazioni veritiere relativamente agli sconti o ai ribassi praticati, tanto nelle comunicazioni pubblicitarie, quanto nella indicazione dei prezzi nei locali di vendita; ecc...
Alcune consumatrici hanno monitorato il prezzo di accessori come cinture e cappelli nel periodo delle feste natalizie e ci hanno segnalato lo scorretto comportamento di qualche commerciante che ha aumentato il prezzo di quegli stessi beni per trarre maggiore profitto dal periodo dei saldi, buggerando così l'ingenuo consumatore.

lunedì 1 giugno 2009

Edilizia di qualità

Lo scorso 17 ottobre abbiamo partecipato ad un incontro organizzato dalla direzione del progetto Monza e Brianza della provincia di Milano, sull'assetto edilizio del territorio della neonata istituzione: dall'analisi del mercato agl'interventi per il risparmio energetico, moderato da ArKetipo (il periodico di architettura del sole 24 ore) e partecipato da vari operatori di settore.
Introduzione (arketipo - Ponti): la rivista sostiene l'eco compatibilità dello sviluppo nel settore immobiliare: i criteri di sostenibilità devono applicarsi anche nel processo di edificazione (nel cantiere) oltre che al costruito. L'assessore Ponti (provincia di Milano e candidato alla presidenza del nuovo ente), illustra sommariamente il quadro territoriale. La nuova provincia (Monza e Brianza) coinvolgerà 750 mila abitanti, e s'estenderà su un'area che è tra le più interessate dalla migrazione della vicina Milano. Può suddividersi in sotto zone di specifiche peculiarità: la zona occidentale con fulcro Seveso; l'alta Brianza con utili progettualità: camminare insieme; servizi di prossimità (Infoenergia); la rete del Vimercatese (ad oriente); le Ville storiche (la manifestazione Ville aperte ha registrato fino a 15 mila presenze), in conclusione l'istituzione deve partecipare alla programmazione edilizia e allo sviluppo del territorio.
Analisi del mercato immobiliare (Gabetti): l'attuale crisi economica mondiale, nasce dalle difficoltà del settore immobiliare statunitense. I mutui venivano erogati con troppa facilità (anche a persone senza lavoro) e sostenevano il mercato di settore. Le banche poi trasferivano i rischi d'insolvenza al mercato finanziario attraverso l'offerta di strumenti creati ad hoc. L'aumento degl'importi rateali combinato allo scoppio della bolla: crollo dei valori immobiliari, hanno generato la condizione in cui ci troviamo. In Italia si è registrato un incremento del settore immobiliare minore rispetto ad altri paesi, si stima che i mutui incidano per il 18,7% sul Pil, i prezzi sono cresciuti riflettendo l'andamento di quest'indicatore. Ovunque si registra una flessione della domanda ed incremento dell'offerta con l'allungamento della durata dei tempi di compravendita che arrivano fino a 6 mesi. Il numero di transazioni è diminuito del 14% nel primo semestre del 2008, il calo coinvolge sia le grandi città (molto penalizzate Torino e Napoli) che i piccoli comuni. Si marginalizza la finalità d'investimento derivante dall'acquisto edilizio attraverso i canoni di locazione. Inoltre il costante aumento dei tassi d'interesse degli ultimi anni (culminato con i più alti valori dell'ultimo trimestre 2008, 4-5%) ha contributo al congelamento del settore. La ciclicità fisiologica del mercato immobiliare, mostra un progressivo incremento della durata delle varie fasi, è iniziato il ciclo ribassista che si pensa possa durare fino al 2011. Nella provincia di Monza e Brianza sono state normalizzate, nel 2007, 1810 transazioni, sono risultati più dinamici i mercati nei comuni limitrofi più che nel capoluogo, il residenziale prevale con il 30,8% del totale transato, maggiore attenzione rivolta ad immobili ristrutturati che migliorino l'efficienza dei locali esistenti, i canoni di locazione restano stabili.
Progettare e costruire in qualità, Case History (itredi e impresa Bertelli): i criteri di progettazione dello studio associato d'architettura (itredi), perseguono l'efficienza energetica e la tutela dell'ambiente naturale. Tali scopi si raggiungono grazie all'integrazione dei processi: si minimizzano gli errori, e all'adozione di pratiche a cui consegue la certificazione. Tre casi: I) edificio monofamiliare costruito nel comune di Calco (Lc) in un'area con alti vincoli ambientali, certificazione Casa Clima A+ consumo 27 KWh/anno. L'edificio è stato isolato con un cappotto perimetrale in sughero di spessore variabile secondo l'esposizione (50 - 54 cm), lo stesso tipo d'isolamento viene applicato al tetto e alla base della struttura che viene interamente impacchettata. Quest'impacchettamento richiede una bassa temperatura di riscaldamento che è generata usando pompe di calore associate a sonde geotermiche collocate a 100 metri di profondità. L'emissione di gas serra (CO2 ed altri) è zero. Le sonde intercettano calore a temperature tra i 12 e 14°C, poi amplificate dalle pompe ed irradiato nei locali mediante pannelli pavimentali. La ventilazione è a doppio flusso escludendo la necessità di aprire le finestre, evitando così inutili dispersioni. Sono inoltre installati un impianto solare termico ed un sistema di controllo domotico. Il basso rendimento delle fonti energetiche rinnovabili, impone il loro impiego in edifici altamente efficienti. II) villa monofamiliare a Calcinate (Bg), classe A consumo 23,7 KWh/anno. In questo progetto l'obbiettivo di realizzare un edificio totalmente autonomo, per l'approvvigionamento energetico, è stato raggiunto al 90%. I muri perimetrali sono in blocchi di Isotex (pasta di legno e cemento), il riscaldamento è geotermico e l'impianto fotovoltaico alimenta i consumi elettrici della pompa di calore, il sistema di ventilazione è anche in questo caso a doppio flusso. III) Edificio plurifamiliare (6 piani) a Milano, in costruzione, classe A (certificazioni Casa Clima e Cened) sarà il primo di questo tipo nella città meneghina. L'isolamento dell'edificio è realizzato in lana di roccia che ne aumenta anche la protezione acustica. I giunti strutturali trasferiscono le forze ma non il calore: si escludono i ponti termici, i serramenti sono in legno lamellare con doppi vetri isolati da gas nobile per attutire anche il rumore esterno, il serramento viene avvolto nel cappotto. L'impianto di riscaldamento è centralizzato: pompa di calore alimentata a gas e corpi radianti a pavimento; solare termico, il fotovoltaico genera l'elettricità per le parti comuni ed è previsto un sistema per lo stoccaggio dell'energia, il sistema di ventilazione riduce ulteriormente le dispersioni.
L'impresa Bertelli è una realtà relativamente giovane: opera da circa 20 anni, puntando alla qualità dell'abitare dedicando attenzione agl'aspetti termici ed acustici dell'abitazione. Secondo Tom Peters il mercato sceglie tra il meglio o l'economico, peccato però che tra questi 2 criteri limite si collochi l'80% del costruito (Bertelli). Da un'indagine commissionata su 130 contratti preliminari, eseguita tra il I gennaio e il 30 settembre, è emerso che il 68% ha acquistato per il prodotto, il 32% per investimento. La scelta è guidata dal design e dalla posizione, l'aspetto energetico è marginalmente considerato. 1 italiano su 3 ha notizia del risparmio energetico e solo l'11% sa della certificazione energetica.
Infoenergia: la rete di sportelli della Provincia milanese, che pone il paesaggio al centro dello sviluppo con azioni operative applicate agli edifici di proprietà es.: protocollo di misurazione dell'efficienza energetica del nuovo polo istituzionale. Dall'ultimo rapporto di Legambiente sull'ecosistema urbano, emerge che il suolo della neo provincia è occupato per circa il 34% e se si realizzassero le prospettive di sviluppo, questa quota salirebbe al 42%. Considerando l'intera area Brianzola, inclusi i parchi, il 57% del suolo è edificato. Nel PTCP (piano territoriale di coordinamento provinciale) si tenta d'invertire la tendenza. Un altro dato da considerare in quest'analisi è quello sulla mobilità, da cui si evince un massiccio uso dell'automobile che ha reso plausibile le realizzazioni di centri commerciali e direzionali isolati raggiungibili solo con mezzi privati (auto). Le principali città Europee sviluppano reti di mobilità sostenibile (ciclopiste ecc...). Il 40% dei consumi energetici complessivi avviene in area urbana, le linee guida sono la loro riduzione e l'approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, inoltre l'urbanizzazione deve avvenire in armonia con l'ambiente: natura e cultura determinano il paesaggio. La regione Brianzola può scomporsi in 3 sotto zone: l'occidentale con la più alta densità abitativa; la centrale in cui si concentrano l'eccellenze e l'orientale più verde. La vocazione ecologica della nuova provincia emerge dalle varie progettualità: edificio sostenibile (consumo delle risorse ridotto al necessario, vivibilità interna e sua incidenza esterna, certificazione); rete di parchi; mobilità lenta e inter modalità (Greenway della pedemontana).
Bontadini (responsabile spazio Infoenergia): il servizio è pubblico, aperto a tutti i cittadini. Il primo sportello è stato aperto a Melzo e sono seguite aperture anche in altri comuni (Villasanta, Arcore ecc...) con spazi interni al Municipio dedicati. Qui gli operatori danno: informazioni; consulenza su eventuali preventivi; consigli; proposte e verifiche. Il primo intervento dev'essere sull'involucro, poi sugl'impianti ed infine si può pensare alle fonti rinnovabili, l'installazione dei pannelli sul tetto completano l'opera. La manutenzione straordinaria dell'edificio può essere un'ottima occasione per interventi di qualifica energetica, avvalendosi magari delle agevolazioni finanziate dall'accordo tra l'istituzione e le Banche di Credito Cooperative (BCC).

Le immagini del post (i 3 case history citati) sono tratte dalla cartella distribuita all'incontro, se violassero qualche copyright vi pregheremmo di segnalarlo con e-mail, la rimozione sarà immediata. Grazie
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