sabato 9 agosto 2008

Seminario ADSL Fibra ottica ... 2

continua e si conclude la relazione sul Seminario.
Confronto tra Operatori e associazioni di Consumatori
Sono intervenuti i rappresentanti di: Fastweb, l'azienda non ha ancora rivisto le condizioni generali di contratto alla luce di quanto espresso nel parere dalla Commissione, Tiscali ha introdotto qualche variazione nell'ottobre 2007, Telecom continua ad aggiornare le condizioni contrattuali e Tele2 ha realizzato nuove condizioni da cui saranno espunte le clausole indicate come vessatorie e saranno operative dal mese di settembre. Ha fatto discutere l'intenzione di Tele2 di rendere le condizioni contrattuali consultabili solo via web: dal loro sito senza più inviarne copia ai clienti, Tommaso di Buono (Adiconsum) l'ha evidenziata come probabile vessatorietà. Francesca Scotti (Confconsumatori) ha raccontato come la scelta dell'Operatore, tra i consumatori, sia orientata verso quelli che hanno fama di dare meno problemi e non ha quindi basi qualitative. La stessa Tele2 ha ammesso come essa si proponga di conquistare gli utenti sensibili al prezzo e come la qualità del servizio sia commisutara a tale parametro. Soddisfazione espressa da Telecom per i risultati ottenuti dalle conciliazioni paritetiche che hanno raggiunto, per il 2007, quota 13000.

lunedì 14 luglio 2008

Seminario ADSL Fibra ottica ...1

Lunedì 7 luglio 2008, nella Sala Colonne di Palazzo Affari ai Giureconsulti in piazza Mercanti 2 a Milano, si è svolto il seminario: "La trasparenza e l'equità delle condizioni generali dei contratti per l'accesso alla rete internet a banda larga", organizzato dalla Camera di Commercio di Milano, in occasione della presentazione del Parere sulla conformità delle condizioni generali dei contratti di accesso, a banda larga, alla rete internet alla normativa sulle clausole vessatorie reso dalla Commissione Clausole Vessatorie dello stesso ente. 

L'incontro, prevedeva la divisione della mattinata in due momenti: il primo di presentazione del lavoro svolto dai componenti della Commissione ed il secondo di confronto tra i rappresentanti dei principali operatori telefonici e quelli delle associazioni di consumatori.

Presentazione del Parere

Paolo Guggioli (Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Milano), ha delineato il quadro normativo di riferimento per le clausole vessatorie, puntando l'attenzione sul Codice del Consumo. Vincenzo Franceschelli (Professore di Diritto Privato presso l'Università di Milano Bicocca), ha iniziato percorrendo le tappe fondamentali  del percorso evolutivo che ha coinvolto la fornitura del servizio telefonico: dalla SIP, che in qualità di esercente di pubblico servizio garantiva criteri d'imparzialità ed universalità, passando per la trasformazione in Telecom monopolista, divenuta poi ex monopolista dopo la liberalizzazione degli anni '90, giungendo al ruolo attuale di IncumbentHa proseguito l'analisi illustrando i risultati emersi dal lavoro della Commissione: il modello contrattuale è un compromesso tra le esigenze di Marketing dell'azienda, deve contenere condizioni accattivanti per il consumatore, e l'ineccepibilità giuridica, e si deve collocare entro i confini fissati dal Codice delle comunicazioni elettroniche. Si ha così una pluralità di modelli contrattuali in cui l'utente deve destreggiarsi per scovare quello con le condizioni più favorevoli. Eugenio Dalmotto (Professore di Diritto Processuale Civile presso l'Università Statale di Torino): spesso, le condizioni contrattuali che ci vengono presentate a voce si discostano dal contenuto scritto a cui realmente aderiamo, in genere la tutela individuale viene esercitata con la conciliazione, raramente si arriva davanti al giudice e quando ci si arriva le aziende telefoniche soccombenti devono pagare le spese processuali che hanno poco rilievo sui loro imponenti bilanci. Le azioni collettive inibitorie istruite dalle associazioni dei consumatori possono avere risvolti più rilevanti perchè vanno ad intaccare l'immagine commerciale dell'azienda, per applicare la Class Action all'italiana si dovrà attendere l'anno prossimo. Per Enrico Maria Cotugno (Autorità Garante delle Comunicazioni), la valutazione di conformità alla normativa in materia di clausole vessatorie dovrebbe essere competenza dell'organo amministrativo di vigilanza, così come avviene per esempio in Francia, e non affidata all'organo giurisdizionale come si verifica invece nel nostro Paese; le carte dei servizi dovrebbero essere redatte in termini semplici e facilmente leggibili dagli utenti e contenere le informazioni davvero rilevanti.

Continua...

sabato 14 giugno 2008

Latte crudo sfuso


Distributore di latte crudo

Il distributore di latte crudo di via Manzoni a Villasanta è attivo da circa sei mesi, si trova nelle vicinanze della piazza del mercato del venerdì. La gestione è curata dall'azienda agricola Redaelli sita in via Ratti 13 a Lesmo (come raggiungerla), aperta tutti i giorni dalle 800 alle 2100.

Un litro di latte crudo, costa 1 euro: s'inseriscono le monete nell'apposita feritoia, si apre lo sportello, la bottiglia, che può essere portata da casa o acquistata in loco dall'apposito distributore automatico (0,20 € la bottiglia in plastica, 0,70 € in vetro semplice –la più ecologica perché riutilizzabile- e 2 € quella in vetro decorata), si posiziona sotto l'erogatore e dev'essere tenuta leggermente inclinata durante l'erogazione, per evitare che la schiuma provochi la fuoriuscita del prezioso liquido, si preme il pulsante start e la distribuzione inizia. Un fresco e ristoratore bicchiere di latte integro costa 0,10 €. La mappa dei distributori

L'azienda agricola Redaelli

L'azienda agricola Redaelli è visitabile tutti i giorni, la mattina senza vincoli orari ed i pomeriggi dopo le 1600, anche qui si trovano due dispensatori di latte crudo ed è inoltre possibile acquistare formaggi e yogurt.

L'azienda ha cominciato la sua attività a Gerno nel 1952 e la successiva urbanizzazione della frazione, ha indotto i proprietari alla vicina migrazione, avvenuta nel 1996, nella sede attuale di via Ratti 13 a Lesmo.

Si estende per circa 5 ettari e conta 320 capi. Le vacche sono allevate, curate e custodite in un' atmosfera di generale tranquillità, hanno libero pascolo nei prati circostanti e gli viene garantito un certo benessere. Se così non fosse, ci racconta Massimo Redaelli gestore insieme al fratello Roberto dell'azienda, la produzione di latte ne risentirebbe, (sembra addirittura che gli allevatori più premurosi diffondano musica classica nelle stalle), aggiunge inoltre che le giornate ventose turbano alquanto gli animali.

Il processo di mungitura è automatizzato: dalla mungitrice, attraverso il lattodotto, munito di filtro a calza, il latte filtrato, raggiunge il serbatoio (tank) di raffreddamento e conservazione (da una temperatura iniziale di 36, 37 °C viene raffreddato rapidamente fino a 4°C). Il mantenimento della bassa temperatura garantisce la commestibilità del latte impedendo la proliferazione dei batteri, l'aumento cioè della sua carica batterica.

I controlli sanitari effettuati dai funzionari dell'ASL3 sono rigidi e frequenti: a sorpresa due volte al mese. Essi riguardano sia le condizioni fisiche delle vacche che le analisi eseguite sui campioni di latte prelevati. Tali analisi vengono fatte dall'Istituto Zooprofilattico sperimentale di Brescia accreditato per le regioni Lombardia ed Emila Romagna e sono finalizzate alla ricerca: di cellule del tessuto ghiandolare mammario (se più di 300.000 è probabile un'infezione -mastite- in corso), di tracce di inibenti (medicinali antibiotici ecc...) nonché la valutazione della tipologia e quantità di carica batterica. Vengono testate le proprietà fisico-chimiche del latte: con la crioscopia si misura la temperatura di congelamento e si valuta la componente acquosa. Ogni 15 giorni è prevista la visita del veterinario. Infine le verifiche riguardano anche i distributori di latte crudo (ne hanno tre: Vimercate, Biassono e Villasanta) per i quali gli analisti controllano la presenza di staffilo cocchi, salmonella ed altro.

Considerazioni finali

La delegazione territoriale di Villasanta di Confconsumatori federazione di Monza e Brianza sposa e sostiene pienamente la distribuzione automatica (a sfuso) di latte crudo. I fattori che c'inducono ad appoggiare quest'iniziativa sono:

  • qualità superiore del prodotto: genuinità, conservazione delle proprietà organolettiche, bontà ed alto valore nutritivo

  • elevato rapporto qualità prezzo: la qualità può essere monitorata direttamente dal consumatore, considerata la possibilità di visitare liberamente l'allevamento del produttore

  • benefici economici – ambientali: eliminazione della figura del grossista intermediario che ribassa il prezzo d'acquisto al produttore (mediamente intorno a 0,40 €/l) e rincara quello di vendita al consumatore, con conseguente abbattimento dell'inquinamento derivante da trasporto-lavorazione dal trasporto-distribuzione e dall'imballaggio; rivitalizzazione dell'economia locale

  • socialità: l'approvvigionamento al distributore rappresenta un'opportunità d'incontro e socializzazione per la comunità

Ringraziamenti

Un caloroso ringraziamento a Massimo Redaelli, per la gentilezza e pazienza dimostrateci durante la nostra improvvisata visita, al fratello Roberto ed ai collaboratori tutti per il prezioso lavoro che svolgono, senza dimenticare le loro mucche, che ci offrono ogni giorno il loro squisito latte.




venerdì 23 maggio 2008

crack Parmalat

Anche CONFCONSUMATORI, sottoscrive il protocollo di conciliazione Parmalat proposto dal gruppo bancario Intesa- SanPaolo. A questa procedura di conciliazione possono aderire, entro il 30 giugno prossimo, i risparmiatori ex clienti San Paolo Imi che acquistarono bond Parmalat, presso quell'istituto, prima che si verificasse il default del gruppo di Collecchio a fine dicembre 2003.
Intesa-SanPaolo ha informato i clienti titolati, con apposita comunicazione scritta, dell'opportunità e la Federazione Brianzola di Confconsumatori è disponibile ad assistere, nella fase di compilazione dei moduli per l'adesione alla procedura di conciliazione, i risparmiatori consumatori che vorranno beneficiarne.
Ricordiamo inoltre, che è ancora possibile costituirsi parte civile in 4 dei 6 procedimenti attivati presso il tribunale di Parma, nell'ambito del filone Parmalat III. I risparmiatori che fossero interessati, potranno recarsi presso i nostri sportelli: lunedì 15 - 18 via Magenta 4, Monza, martedì e giovedì 8:30 - 13:30 presso Banca di Roma via Cavallotti 3h, Monza e il mercoledì 16 - 18 in via Monte Grappa 4 a Villasanta; qui firmeranno le deleghe all'avvocato portando fissato bollato e/o deposito titoli e documento d'identità.
I consumatori risparmiatori che si sono costituiti parte civile nel primo processo, avviato ormai verso la conclusione, presso il tribunale di Milano, hanno avuto la possibilità di accettare una transazione economica proposta dalla società di revisione contabile Deloitte & Touche, che consideriamo equa e congrua.